Squadra cinofila

 

Gli operatori del Corpo di Polizia Provinciale si avvalgono da sempre operativamente dei propri cani, allevati ed opportunamente addestrati per passione personale, per fini di collaborazione nel recupero di animali selvatici feriti.

Dal Gennaio 2011 è stata ufficialmente istituita la Squadra Cinofila del Corpo costituita da:

-  una Unità Cinotecnica composta da un Ufficiale e da un Segugio di Hannover;

- una Unità Cinotecnica composta da un Ufficiale e da un Segugio Bavarese;

- un Agente in ausilio alle due Unità.

 Tutti i componenti della Squadra, a seguito di corsi specifici, sono abilitati alla conduzione di cani da traccia ed i cani stessi, per diventare operativi, devono essere testati da Giudici ENCI per le certificazioni di Legge necessarie.

 Come si può notare, nelle Squadre Cinofile “da lavoro”, per indicare il binomio formato da un cane e dal suo conduttore viene utilizzato il termine Unità Cinotecnica, in quanto il cane non viene visto solo come oggetto d’affezione (da cui il termine cinofilo, amante dei cani) ma come strumento di lavoro ed espansione delle capacità umane.

 Perché la Squadra Cinofila del Corpo di Polizia Provinciale?

 Uno dei compiti della Polizia Provinciale consiste nel recupero della Fauna in difficoltà.

A seguito di investimenti, ferimenti accidentali (causati da reticolati o altro), da spari in caccia di selezione o da azioni di bracconaggio viene richiesto l’intervento dell’Unità Cinotecnica per il recupero del selvatico: questa si porta sul luogo del ferimento, il segugio annusa quanto trovato sul posto (pelo, sangue) ed inizia a seguire la pista lasciata dall’animale ferito dialogando con il conduttore con movimenti e sguardi, una comunicazione istintiva che si instaura solo dopo molti addestramenti tra i componenti dell’Unità, uniti non solo dalla “lunga” (il guinzaglio utilizzato durante il recupero) ma anche da un attaccamento che va oltre la collaborazione tra Cane e Uomo.

Una volta rinvenuto, il selvatico viene affidato ad un veterinario per le cure del caso.

A seguito del recupero il Segugio viene premiato con un bocconcino ed il Conduttore dallo scodinzolio e dalle feste del suo Compagno.

 

Mi chiamo Daga e sono molto fortunata

La piccola Daga,  un segugio di Hannover di 3 anni, è stata protagonista di uno spot e di un volantino diffuso dalla Provincia di Verona contro l’abbandono dei cani durante i mesi estivi e contro il maltrattamento degli animali

Insieme alla sua collega Asia sono state il simbolo nella Provincia di Verona aderito della campagna nazionale “Di che razza sei? Umana o disumana?”, promossa dal Ministero della Salute e finalizzata a contrastare il fenomeno dell’abbandono degli animali di affezione durante il periodo estivo.